Un nuovo Candeliere per il Gremio dei Falegnami. A Sassari una partecipata conferenza stampa nella sala consiliare a Palazzo Ducale per l’atteso annuncio.

“E’ un bel giorno. Il Gremio dei Falegnami avrà un nuovo Candeliere!”

L’annuncio del Sindaco Giuseppe Mascia è il migliore incipit che possa avviare una partecipata conferenza stampa. Per la straordinaria occasione, considerata l’importante affluenza di partecipanti fra gremianti, operatori dell’informazione e rappresentanti di istituzioni cittadine, trasferita – con il consenso del presidente del consiglio – nella sala consiliare di Palazzo Ducale. Una mattinata che inizia con i migliori auspici per la comunità sassarese, quella del quattro aprile. Le comunicazioni ai media locali convergono nella condivisione di una importante unanime mobilitazione per superare un drammatico evento manifestatosi lo scorso 14 agosto, in occasione dell’ultima Faradda.   

Aula Consiliare Palazzo Ducale

«Quel cero spezzato è patrimonio di tutta la nostra comunità, così come i Candelieri appartengono alla nostra identità collettiva e la Faradda è il momento in cui la città esprime pienamente il proprio spirito e il proprio modo di porsi, tra sacro e profano, tra festa e fede, ma sempre con fiducia e speranza». Quella considerazione fatta dal sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, all’indomani dell’incidente occorso al Candeliere dei Falegnami – spezzatosi alla base lo scorso 14 agosto, quando la discesa era ormai completata e da corso Vico si iniziava a intravedere Santa Maria in Betlem – è la sintesi di tutto ciò che è avvenuto da quel momento in poi.

“Entro il 31 dicembre scorso abbiamo deliberato per il nostro contributo” – ha proseguito questa mattina il primo cittadino – “La Soprintendenza, il Rotary, la Fondazione Sardegna: tutti insieme per la costruzione di un nuovo Candeliere. Non è una semplice solidarietà, ma un atto di corresponsione”. 

Fabio Madau

Nella sala consiliare è stato raccontato il percorso che ha permesso di raccogliere le risorse finanziarie per costruire un nuovo cero, affidando la realizzazione alla Falegnameria Bussu di Sassari, e per restaurare a fini museali quello spezzato, di cui si occuperà la Soprintendenza.

Tutti rappresentanti degli enti coinvolti nella realizzazione della ricorrenza più importante della città sassarese, hanno offerto il loro contributo nel rappresentare le azioni realizzate e lo stato attuale rispetto alla messa in campo della prossima Discesa dei Candelieri 2025.

Fabio Madau, presidente dell’Intergremio ha riconosciuto in un “sorriso a nome dell’intera comunità gremiale” la sintesi di una conversione da un iniziale momento di sconforto all’opportunità di coinvolgere e attivare tutte le risorse del territorio. Coese per la rinascita di uno strumento importante per la festa della città di Sassari.

Già nel 2015 si era verificato un episodio analogo con il Gremio dei Contadini.

“Oggi siamo in un altro livello per il numero dei partecipanti”.

Francesco Carta rappresentante il Gremio dei Falegnami ha rivisitato le fasi cruciali dell’incidente con la rottura del cero. Una lucida narrazione che non ha celato una fisiologica emozione. Ricordando come lo stesso Candeliere danneggiato sia l’unico adornato dallo stemma della città di Sassari. Questa peculiarità ha accentuato l’unanime azione di corresponsabilità nel promuovere una raccolta fondi aperta a tutta la città.

La storica falegnameria cittadina rappresentata in aula da Salvatore Bussu  sta lavorando alla realizzazione del nuovo Candeliere. La consegna del complesso manufatto è prevista per gli inizi di maggio. Lo stesso artigiano, interpellato dal Sindaco Mascia, ha illustrato nel dettaglio le fasi del particolare assemblaggio delle tre principali sezioni strutturali del Candeliere.

Alessandra Carrieri

“Realizzato con un legno molto resistente, il pitch-pine, una tipologia di conifere originarie degli Stati Uniti orientali. Il nome inglese deriva dal fatto che in origine era usato per ricavarne la pece.”

Piero Murenu per la Camera di Commercio, Paolo Castiglia per i Rotary Club cittadini, Gianna Saba e Alessandra Carrieri per la Soprintendenza si sono alternati in brevi interventi di propria competenza,

Anche padre Salvatore Sanna, guardiano di Santa Maria in Betlem, il luogo in cui ogni 14 agosto si rinnova il voto ultrasecolare fatto da Sassari all’Assunta, ha fatto sentire la sua voce per rinnovare l’invito ad un reciproco aiuto di tutta la città.

L’assessora alle politiche culturali Nicoletta Puggioni ha concluso la serie d’interventi ricordando l’unanime senso di appartenenza di tutta la cittadinanza nell’abbracciare simbolicamente la visione di quanto accaduto lo scorso 14 agosto. 

Proprio nel polo museale della stessa Chiesa di Santa Maria curata dai frati francescani è conservata la base del Candeliere dei Falegnami, tranciata nell’incidente ricordato.

Nicoletta Puggioni – Francesco Carta

Una visione emozionante ancora viva nei ricordi del gruppo di visitatori che lo scorso sabato 29 marzo hanno preso parte ad una inedita iniziativa promossa  dal Comune di Sassari in collaborazione con la Fondazione Cammino Francescano in Sardegna

vedi : https://www.laltraribalta.it/2025/03/30/i-luoghi-francescani-a-sassari-una-visita-guidata-ne-svela-lincanto-di-scrigni-preziosi-nonostante-il-clima-invernale-un-felice-riscontro-nella-partecipazione-dei-cittadini-ha-salutato/

L’occasione per ricordare che nel resoconto di questa felice iniziativa per un involontario refuso, uno fra i principali ispiratori di questo suggestivo itinerario cittadino, il dott. Francesco Ledda, funzionario presso l’assessorato alla Cultura del Comune di Sassari, è stato erroneamente citato come “istruttore Ferdinando Ledda.”. Rivolgiamo al dott. Francesco Ledda, un sentito ringraziamento per il suo incessante lavoro nella promozione dell’immagine artistica e culturale della città sassarese. Aspettando di incontrarlo presto alla prossima visita guidata fra i luoghi inediti e ammalianti del nostro territorio.

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